Dopo le Vacanze di Natale ci troviamo in Toscana e precisamente ad Arezzo insieme alla Guida Turistica Ilenia Sala. Il Crocifisso della chiesa di San Domenico ad Arezzo, databile al 1265, è il suo primo lavoro pervenutoci. Il corpo di Cristo, il tipo di panneggio e la decorazione della croce derivano da Giunta e la croce aretina potrebbe apparire come una semplice imitazione se non fosse per la particolare flessione, che si sforza di trovare un equilibrio fra realismo e intellettualismo, con effetto più dinamico ed espressivo, ma anche di geometrica purezza. [Fonte: Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo | www.italica.rai.it E’ la prima opera, che gli storici attribuiscano a Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata presso la chiesa di San Domenico di Arezzo. Perché essendo chiamati in Firenze, da chi allora governava la città, alcuni pittori di Grecia, non per altro, che per rimettere in Firenze la pittura più tosto perduta che smarrita, cominciarono, fra l'altre opere tolte a far nella città, la cappella de' Gondi, di cui oggi le volte e le facciate sono poco meno che consumate dal tempo, come si può vedere in S. Maria Novella allato alla principale cappella, dove ell'é posta. Cimabue, nel Crocifisso di San Domenico ad Arezzo, concepì il corpo di Cristo, sulla croce, come una persona e non come una astratta divinità. Di autore ignoto, ma comunque di alto livello artistico, è il Crocifisso dipinto appeso sopra la zona presbiteriale della Basilica di San Francesco La Basilica di San Francesco ad Arezzo, città d'arte toscana che puoi conoscere dettagliatamente con questo sito. Anche il volto e la capigliatura non sono risparmiati da questo pittoricismo esasperato. La mostra del Kunsthistorisches Institut documenta le immediate conseguenze dell'alluvione sulla città e sui suoi tesori artistici. Vasari Corridor, Camposanto Monumentale Una seconda sezione illustra le devastanti distruzioni nella città, nelle strade, nei vicoli, nelle piazze e nelle case. Le ciocche dei capelli si sfrangiano in ciocchettine sempre più minute, un effetto ben più marcato rispetto alla precedente croce giuntesca. L'idea favolosa e mitica che ne diede il Vasari non gode ormai di molta attendibilità (con questo, però, non se ne nega la grandezza), seppure si è sempre dato credito all'episodio dell'inizio di una smodata passione per la pittura che lo portasse a seguire i greci in Santa Maria Novella. Il torace è segnato da una muscolatura tripartita, le mani appiattite sulla croce e i colori preziosi, sia per l'uso dell'oro che del rosso. In questa opera Cimabue si orientò verso le recenti rappresentazioni della crocifissione con il Christus patiens, dipinte negli anni precedenti da Giunta Pisano e dal Maestro di San Francesco, ma aggiornò l'iconografia arcuando ancora maggiormente il corpo di Cristo, che ormai debordava occupando tutta la fascia alla sinistra della croce. Cristo è crocifisso sulla croce sagomata. San Lorenzo Loggia del Bigallo (Museo del Bigallo) Anche il pittoricismo summenzionato ereditato da Giunta Pisano diventa più fluido nelle opere immediatamente successive, con passaggi chiaroscurali sempre più morbidi. Ai lati del braccio orizzontale della croce sono presenti i due dolenti a mezzo busto in posizione di compianto, che guardando lo spettatore piegano la testa e l'appoggiano a una mano. Il torace è segnato da una muscolatura tripartita, le mani appiattite sulla croce e i sontuosamente preziosi, sia per l'uso dell'oro che dello squillante rosso. con le lumeggiature in oro. Cattedrale dei Santi Pietro e Donato Da sempre conservato nella chiesa, il Crocifisso di Cimabue fu restaurato una prima volta nel 1917 e, più recentemente, nel 2005. La croce riporta l'iconografia del Christus patiens, cioè un Cristo morente sulla croce, con gli occhi chiusi, la testa appoggiata sulla spalla e il corpo inarcato a sinistra. The first action taken was to move this work of art from the former Santa Croce refectory to the Limonaia in the Giardino di Boboli. Santissima Annunziata Quest'opera di Cimabue è fortemente ispirata al Christus patiens di Giunta Pisano nella basilica di san Domenico a Bologna. Il corpo di Cristo, il tipo di panneggio e la decorazione della croce derivano da Giunta e la croce aretina potrebbe apparire come una semplice imitazione se non fosse per la particolare flessione, che si sforza di trovare un equilibrio fra realismo e intellettualismo, con effetto più dinamico ed espressivo, ma anche di geometrica purezza. Basilica di Santa Trinita San Miniato al Monte On the interior wall of the facade, are late 14th-century frescoes depicting Life of Saints Phillip, James the Minor, and Catherine (1395-1400) by Spinello Aretino. Basta entrare dal suo portale per ritrovarsi a camminare nel Medioevo. Il torace è segnato da una muscolatura tripartita, le mani appiattite sulla croce e i sontuosamente preziosi, sia per l'uso dell'oro che dello squillante rosso. Giorgio Vasari. Al Maestro del Vescovado è attribuito il trittico con San Michele Arcangelo tra i santi Domenico e Paolo. Morì, probabilmente, tra il novembre del 1301 e il marzo del 1302. Commons contiene file multimediali su Painting crucifix by Cimabue (Arezzo). Il fotografo Ivo Bazzechi, dal quale proviene una gran parte delle foto qui esposte, ha immortalato le sue impressioni proprio durante l’alluvione. Il Crocifisso di Arezzo: Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (1265 circa) è ancora fortemente legato alla scuola pittorica pisana del Duecento e, in particolare, al caposcuola Giunta Pisano (iniziatore dell'iconografia del Cristo sofferente). La Maremma e Isola Montecristo, vista dal terrazza Podere Santa Pia. citato dal Vasari nelle sue Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori. Contesto storico e geografico. Palazzo Davanzati per esteso (Hic est Ihesus Nazarenus Rex Iudeorum). Secondo gli studiosi la croce sarebbe stata dipinta poco dopo il viaggio a Roma nel 1272 e prima del 1280, a corroborare questa datazione l’analisi stilistica con le opere precedenti, il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo dipinto intorno al 1270 e le due Maestà conservate oggi al Louvre e alla National Gallery , datate intorno al 1280. Siete già stati in questa Bellissima Città? È lavoro maturo (1395-1400) di Spinello Aretino l'affresco con i Santi Filippo e Giacomo Minore e storie della loro vita e di Santa Caterina. Chiesa di San Domenico – lo scrigno del Cristo di Cimabue. The crucifix, painted in distemper on wood (around 1272) by one of the most significant painters of the 13th century, had lost the majority of its layer of paint. Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo. Il Crocifisso di Giunta Pisano, basilica di San Domenico, Bologna. La data di nascita di Cenni di Pepo (Bencivieni di Giuseppe) si identifica generalmente intorno al 1240, quasi certamente a Firenze. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. La croce è affine al Crocifisso della basilica di San Domenico di Giunta Pisano sia perché Giunta Pisano era stato l'artista più stimato e di riferimento alla metà del secolo sia perché la chiesa domenicana aretina non poteva non dipendere dalla chiesa principale dell'ordine, la basilica di San Domenico a Bologna. 20 relazioni. [1] Biografia di Cimabue Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata … Piazze in Firenze History and Description. Questo pittoricismo crea una pittura densa e pastosa, un corpo bronzeo, come una lamina a sbalzo su una superficie piana, raggiungendo una tensione muscolare e una volumetria ancora più marcate rispetto alla croce di Giunta a Bologna. Più dolce è il volto di Cristo, anche se ottenuto con uno stile ancora asciutto, quasi "calligrafico". Santa Croce Sono poche le notizie certe sulla vita di Cenni di Pepo, detto Cimabue. Chiesa Collegiata (Duomo). Onde Cimabue, cominciato a dar principio a questa arte che gli piaceva, fuggendosi spesso dalla scuola, stava tutto il giorno a vedere lavorare que' maestri; di maniera che, giudicato dal padre e da quei pittori in modo atto alla pittura, che si poteva da lui sperare, attendendo a quella professione, onorata riuscita; con non sua piccola soddisfazione fu da detto suo padre acconciò con esso loro; là dove di continuo esercitandosi, l'aiutò in poco tempo talmente la natura, che passò di gran lunga, sì nel disegno come nel colorire, la maniera de' maestri che gli insegnavano". La decorazione pittorica trecentesca è tutt'oggi bene documentata. Basilica di San Francesco ... Nel CENTRO STORICO di Arezzo vanno sicuramente visitate la Chiesa di San Domenico con il Crocifisso di Cimabue e le decorazioni di Spinello Aretino che ci parlano di arte Medievale. Palazzo Vecchio In questa opera Cimabue si orientò verso le recenti rappresentazioni della crocifissione con il Christus patiens, dipinte negli anni precedenti da Giunta Pisano e dal Maestro di San Francesco, ma aggiornò l'iconografia arcuando ancora maggiormente il corpo di Cristo, che ormai debordava occupando tutta la fascia alla sinistra della croce. Arezzo-Chiesa di san Domenico-Crocifisso di Cimabue-closeup.jpg 1,200 × 1,600; 816 KB Arezzo-Chiesa di san Domenico-Crocifisso di Cimabue.jpg 1,200 × 1,600; 908 KB Chiesa di San Domenico Arezzo.jpg 1,333 × 2,000; 1.5 MB Santa Maria della Pieve Loggia dei Lanzi Nel tondo in alto è raffigurato il Cristo benedicente, opera di corredo probabilmente di un aiuto di bottega. English: - CrocifissoCimabue-Arezzo-Photo taken by Senet. Il Crocifisso della chiesa di San Domenico ad Arezzo fu attribuito per la prima volta a Cimabue da Pietro Toesca nel 1927; a tutt'oggi non sono stati reperiti documenti sulla committenza e sulle sue vicende: del resto le notizie certe sulla vita di Cimabue sono molto esigue. Del figlio Parri di Spinello è la Crocifissione tra santi. Egli fu soprannominato Cimabue, probabilmente a causa dell'eccessivo orgoglio. Arezzo, Province of Arezzo Picture: Il Crocifisso conservato nella chiesa di San Domenico ad Arezzo, opera straordinaria di Cimabue. Lo hanno attribuito ad altri artisti pochi studiosi quali Van Marle, Del Vita, Sirèn, Lavagnino, Garryson e Nyholm. Cosa vedere ad Arezzo in un giorno, due giorni o weekend e fine settimana: Itinerari turistici nel centro storico di arezzo. ). Ma è soprattutto il profondo solco che dall'angolo dell'occhio attraversa tutta la guancia ad essere rivelatore in questo senso: questo tratto arcaico è presente su tutti i volti di questo crocifisso, solo accennato sul volto della Madonna dolente (ma assente sugli altri volti) nel crocifisso fiorentino e del tutto assente a partire dalla Maestà del Louvre, collocabile intorno al 1280. Sempre ai modelli di Giunta rimandano le due figure nei tabelloni ai lati dei bracci della croce (Maria e San Giovanni raffigurati a mezzo busto in posizione di compianto) e lo stile asciutto, quasi "calligrafico" della resa anatomica del corpo del Cristo. "Credette Cimabue ne la pittura, tener lo campo, e ora ha Giotto il grido, sì che la fama di colui è scura": così Dante, nel "Purgatorio", descrive la situazione del fermento artistico a lui contemporaneo. The construction began in 1275 and was completed in the 14th century. Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo Più dolce è il volto di Cristo, ottenuto con pennellate più sciolte e morbide; il colore è steso in un tratteggio sottile che imprime al corpo uno stacco dalla tavola. Battistero di San Giovanni Santa Maria Maddalena dei Pazzi Chiesa di San Domenico La cappella Dragondelli ha struttura gotica con altare scolpito da Giovanni di Francesco da Firenze (1368) e affresco con Gesù tra i dottori di Gregorio e Donato di Arezzo. Negli anni che seguirono la sua morte (probabilmente nel 1301), la sua fama di pittore - nonché di maestro di Giotto - continuò immutata. Il Parcheggio di Via Pietri ad Arezzo, più conosciuto in città come parcheggio delle scale mobili, è comodissimo per chi vuol raggiungere velocemente il centro storico. Questi tratti bizantineggianti, che Cimabue ha ereditato dal maestro o artista ispiratore Giunta Pisano, sono ancora presenti nel Crocifisso di Santa Croce, ma scompariranno nelle opere successive. Interpretazioni E Simbologia Del Crocifisso Di Santa Maria Novella Di Giotto Il corpo è diviso in aree circoscritte e ben distinte, quasi come i pezzi di un'armatura scomponibile. Churches, cathedrals, basilicas and monasteries of Florence Questo già a partire dal Crocifisso di Santa Croce. Leggi tutto “Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo di … I peli della barba, riuniti in tante ciocchettine sottili in Giunta, sono qui così fini da essere dipinti singolarmente e fondersi con le linee dei chiaroscuri degli zigomi. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. Palazzo Pitti una folta barba copre il viso mentre i capelli ricadono in ciocche ondulate sulle spalle. Sui volti di tutte le figure sono presenti una cavità profonda a forma di cuneo, nel punto in cui il sopracciglio incontra la base del naso e sopra il labbro superiore della Vergine è presente una striscia bianca che produce l'effetto di uno sdoppiamento. Di Cimabue si ricorda, sempre, la terzina dantesca che lo lega al discepolo che lo superò in fama e bravura: Giotto. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268 - 1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. La principale pretesa della serie di foto qui presentata è quella di mostrare soprattutto i danneggiamenti e la distruzione di opere d’arte come nelle chiese di Santa Maria Novella e Santa Croce oppure di singole opere come per esempio il crocifisso di Cimabue, distrutto quasi completamente. Ponte Vecchio Vi fu sepolto il pittore rinascimentale Niccolò Soggi (1479-1551c.) Adolfo Venturi (1907) fu il primo a fare il nome di Cimabue, seguito con decisione dal Toesca (1927), che fu confermato da quasi tutti gli studiosi successivi. [2] La chiesa di San Domenico è uno dei più rinomati edifici sacri di Arezzo per la presenza, al suo interno del Crocifisso ligneo dipinto da Cimabue, considerato uno dei capolavori della pittura del Duecento, databile alla fine degli anni sessanta. Cimabue, Crucifix (detail), 1268-71, tempera on wood, 336 x 267 cm, San Domenico, Arezzo, La veste di Cristo, ma Cimabue in cambio d'attendere alle lettere, consumava tutto il giorno, come quello che a ciò si sentiva tirato dalla natura, in dipingere, in su' libri et altri fogli (.). Leggi tutto “Il Crocifisso di … In alto è presente la scritta I.N.R.I. The symbol of the devastating effects of the flood is the almost complete destruction of the huge Crucifix by Cimabue. La chiesa fu iniziata nel 1275 e finita nel XIV secolo. Un video Zanichelli sul Crocifisso che Cimabue realizzò per la chiesa di san Domenico ad Arezzo Bargello Museum Nel 1272, fu chiamato a Roma per testimoniare in una controversia relativa all'ordine femminile di San Damiano, che in quell'occasione venne assoggettato alla regola di San Agostino. The exterior is a sober Tuscan Gothic style. Unico esempio della produzione giovanile di Cimabue è il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo, opera di altissima qualità risalente al 1270 ca. Un'altra novità rispetto al modello fu l'uso delle striature d'oro nel panneggio che copre il corpo di Cristo o nelle vesti dei due dolenti ("agemina"), un motivo introdotto da artisti come Coppo di Marcovaldo e derivato dalle icone bizantine. Durante i dieci anni di attività, il pittore dipinse la Maestà a S. Trinità a Firenze. Churches, cathedrals, basilicas and monasteries of Florence, The Kunsthistorisches Institut in Florence | L'alluvione del 4 novembre 1966 |. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'8 ott 2020 alle 18:03. Cimabue, nel Crocifisso di San Domenico ad Arezzo, concepì il corpo di Cristo, sulla croce, come una persona e non come una astratta divinità. Nel 1301 documenti attestano la sua presenza a Pisa, dove dipinse una Maestà per l'ospedale di S. Chiara - opera oggi perduta - e il grandioso mosaico di San Giovanni Evangelista nel Duomo pisano, attestato da alcuni documenti di pagamento. Poche altre notizie sulla sua vita risultano da atti pubblici. Above the exterior portal entrance is a much dilapidated fresco painted by Agnolo di Lorentino. Nella città alta si trova una delle basiliche più antiche di Arezzo: la Chiesa di San Domenico. In 1976, the Crucifix underwent a major restoration, during which it was possible to conserve the remains of the layer of paint. Una grande aureola circolare incornicia la testa di Gesù morente. Crocifisso della basilica di San Domenico, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Crocifisso_di_San_Domenico_ad_Arezzo&oldid=115944322, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Case vacanza in Toscana | Podere Santa Pia, Questo articolo è basato sugli articoli Cimabue, Chiesa di San Domenico (Arezzo) e Crocifisso di San Domenico ad Arezzo dell' enciclopedia Wikipedia ed è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. San Paolo a Ripa d'Arno Una Madonna col Bambino in pietra, di ambito aretino, faceva parte della serie di sculture che a partire dal 1339 decoravano le dieci porte delle mura della città. Mappa e cartina di arezzo, siena, Perugia, Casentino, Cortona, Valtiberina, valdichiana, tour e intinerario del film La vita è Bella di Benigni e un Fantastico Via Vai di Pieraccioni. Ciò è conseguito grazie ad un pittoricismo che fa uso di righe scure molto sottili, parallele e concentriche, tracciate con la punta del pennello, la cui densità si fa più alta nelle zone scure e più rada nelle zone chiare del corpo.